martedì 5 agosto 2014
Sarà diverso
Anche questo post, come quello del settembre 2013, per chi robbiese non è, non avrà senso.
Ma per chi conosce il palio e soprattuto lo vive, queste parole potranno avere un significato.
Quest'anno sarà diverso.
Per tanti motivi.
1 Siamo i campioni uscenti
Quindi porteremo il Palio in piazza, durante la cerimonia di apertura.
E' una cerimonia che da piccolo adoravo,perchè voleva dire uscire di sera, in mezzo alla gente, come fanno i grandi.
Da adolescente invece l'aspettavo con ansia perchè tutto il paese si sarebbe riversato in piazza, ed in un epoca priva ancora di cellulare e altri mezzi di comunicazione (* parliamone!) avrei trovato in un posto solo amici e "simpatie" femminili, dettate dal movimento ormonale.
Da giovane ventenne, la snobbavo...l'avevo già vista un sacco di altre volte, stavo diventando grande, era più attraente il gazebo dove vendevano cotechino e vino.
Poi ho iniziato a fare la carriola...allora l'arrivo della fiaccola voleva dire -7 alla gara.
E in quella sera hai voglia di tutto tranne che di stare in piazza a sentire parlare di Palio, giochi e corsa per tutta la serata.
Poi si, c'è da dire che riconsegnare in Palio, attraversare le vie del paese, scortati da vigili, carabinieri, ambulanza, con la gente ai bordi della strada che ti applaude...si, è vero....è emozionante. Ma anche imbarazzante per chi, come me è competitivo e vuole lasciare il segno, ma poi se è al centro dell'attenzione, in situazioni simili, va un pò in difficoltà.
2 Siamo i campioni uscenti, con tanto di record.
Questo per me conta tanto. Anzi, influenza tanto.
Io sono stra-competitivo.
Lo sono in tutto, pur con l'orgoglio - misto a presunzione - di essere un competitivo sportivo, che sa riconoscere la superiorità dell'avversario e cerca di vincerlo, senza trucco e senza inganno, per dimostrare qualcosa a sè stesso.
Ecco il punto: dimostrare.
Essere detentori del titolo, con record, ci pone nella posizione di poter dire: noi fin qua siamo arrivati, mò tocca a voi raggiungerci.
Sarà battuto il record, tutti i record sono fatti per essere battuti.
Magari lo faranno già quest'anno (sia io che Billy ce lo sentiamo), ma per adesso...noi siamo di qua, sta voi raggiungerci.
Mi influenza tanto, dicevo.
Perchè mi appaga.
Ho vinto. Avevo già vinto.
Ho lottato, rimontato, perso, sono caduto. Penso di aver vissuto quasi tutte le emozioni possibili in queste 12 edizioni.
Per questo, in questi mesi allenarsi è stato più difficile.
Quando i 50 metri finali dell'ultima ripetuta erano lunghissimi e invece di stringere i denti mi fermavo.
Quando arrivare a casa alle 18.45 era tardissimo e ti venivano in mente mille cose da fare pur di non cambiarti ed uscire a correre.
Quando ti ricordavi il dolore degli anni passati, il ghiaccio sul ginocchio, la zoppìa della mattina dovuta ad un tendine gigante, i gonfiori e le paure di fare troppo,miste al desiderio di fare di più.
3. Siamo i campioni uscenti, con tanto di record. Ed io non ci sarò.
Ecco fondamentalmente perchè sarà diverso.
La GRANDE differenza, anzi LA differenza, stà tutta qua.
Sarà diverso fare i giochi, perchè sì, devi e vuoi lottare per il tuo rione, ma non è lo stesso sapendo che la domenica dopo, alle 18.00 sarai vestito di jeans e maglietta con le infradito, mischiato in mezzo alla gente "comune", a quella gente che fino all'anno scorso ti guardava e ti incitava (o insultava, dipende dalla tifoseria...).
Sarà diverso vedere la partenza, magari sempre da una posizione privilegiata,ma aspettare con ansia l'arrivo della gara ascoltando la radio cronaca.
Sarà diverso il rumore della ruota di ferro sui sanpietrini, perchè questa volta la sentirò, mentre prima...no, mentre corri, non la senti.
Sarà diverso il boato alla curva finale, perchè questa volta vi parteciperò anche io. Non come "uditore", ma come "contributore" di quell'urlo che ti spinge al traguardo anche quando non ne hai più.
Le mie gambe questa volta non hanno fatto il miracolo.
Forse solo io e loro, sappiamo cosa abbiamo fatto in questi anni.
Anche Billy e Turi (due tra i più forti di sempre, a mio avviso) secondo me non lo hanno capito fino in fondo.
O forse, è solo una mia impressione.
Di certo, hanno sempre riposto grandissima fiducia nelle mie gambe.
E di questo li ringrazio.
Inconsapevolmente mi caricavano di una pressione pazzesca.
Il sentirsi dire: " tanto te, in gara ti trasformi" è un grandissimo stimolo, un'attestato di fiducia pazzesco, ma al tempo stesso mi caricava di un peso che sopratutto l'anno passato, ha rischiato di schiacciarmi.
Ma loro sono così, come io sono così.
Sto scrivendo queste parole perchè mi piace mettere nero su bianco i pensieri.
Ed ora mi rivolgo direttamente perchè, si, è stato il tuo post su facebook, Billy, a spingermi verso la tastiera.
Per dire a te e ad Andrea, che mi spiace.
Che è vero. Ho detto e riconosco di essere appagato. Che forse non avremmo vinto.
Che forse sarebbe stato diverso ugualmente.
Ma non volevo farlo così. Non volevo gettare la spugna prima di aver provato almeno una volta, prima di aver toccato con mano che era veramente giunto il tempo di cambiare.
Cambiare tratto, cambiare squadra, cambiare impegno per la prima domenica di settembre.
Non così.
Però, come scrivevo prima, forse solo io e le mie gambe sappiamo cosa abbiamo passato.
In questi anni mi sono spremuto. Per me e per\grazie a voi.
Che mi avete fatto sentire forte, addirittura il più forte.
Che mi avete fatto sentire importante, il più importante.
Che mi avete fatto sentire incompreso, forse troppo.
Che mi avete fatto sentire per due volte l'odore della vittoria (ma che gare!) e per altre due volte la sensazione bellissima del boato alla curva del tre archi...
Che gare!
Ricordo....
...la litigata di mezz'ora con Billy in via Vespolate al primo anno insieme...
...i suoi insulti la sera della prova in piazza perchè mi sono fermato prima dell'arrivo...
...la timidezza di Turi e i suoi continui "scusate" perchè non finiva una prova per la dissenteria...
...il cambio in via Marconi durante la gara ed il passaggio tra Arisio e Casadei....
...i vostri sfottò nei giorni successivi perchè ho passeggiato gli ultimi 100mt...
...la rabbia di tutti e tre nel 2011 per essere stati chiusi dal Castello...
...la nostra voglia di vincere in quella rabbia....
...la delusione, mista a consapevolezza dell'enorme gara fatta nel 2012...
...le tue partenze Billy...tutto manico, grinta e cuore.
...il tuoi Lombardia ,Turi, come una rampa di lancio in cui scagli la carriola sul Marconi....
...infine, il palio 2013...di tutti ....dal primo gioco in piazza con Billy che a momenti oltre alle unghie si mangia anche le dita e Turi che va in giro dappertutto come un assatanato perchè non è capace di stare fermo.
...il palio del 2013 degli striscioni e della remuntada...
...il palio del 2013 che se Billy poteva asfaltava Giuliano...
...il palio del 2013 che meno male che c'era la curva altrimenti col cavolo che ti prendevo Turi...
...il palio del 2013 che ...meno male che sono svenuto dopo il traguardo..
Sono stato lungo lo so.
So anche che non abbiamo ancora deciso niente.
Ma che se vi scrivo questo è perchè, forse, sotto sotto, in cuor mio ho già deciso.
E non è una decisione limitata al 2014.
Per tornare al titolo, quest'anno sarà diverso, perchè forse non sarà solo il primo in cui non correrò, ma sarà anche l'ultimo in cui avrò pensato di correre per vincere.
Se lo farò ancora, sarà per gioco.
In bocca al lupo Billy e Turi, in bocca al lupo Sandro, in bocca al lupo Mulin.
E tanti cari auguri a tutti gli altri sette rioni.
Si,l'ho scritto apposta. =)
Buona notte.
Pat
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