È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. (cit. "Il piccolo Principe")
E' un post iniziato a maggio.
Lasciato a sedimentare per tutta estate, è tornato clamorosamente in voga a fine settembre, quando è capitato quello che non avrei mai pensato potesse accadere.
Ora è il momento di lasciarlo andare.
Non perchè sia così convinto, come lo ero a giugno, di quanto ho scritto.
Ma proprio perchè, lasciarlo andare, forse mi aiuterà a riconvincermene.
Tante volte mi sono stupito di come, gira e rigira, non ci sia niente di nuovo sotto il sole.
Il più delle volte mi capita di pensarlo dopo un evento che mi ha toccato particolarmente.
E mi serve, per cercare di ripartire.
Si, perchè ho la tendenza a lasciarmi andare, a distruggere tutto quanto fatto in passato,nel presente e nel futuro (i sogni).
Perchè, da buon perfezionista, quando qualcosa non va per il verso giusto, mi sento perso.
Figuriamoci poi quando a questo stato d'animo si unisce il senso di colpa e la percezione di aver fatto qualcosa che non andava fatto.
Allora una frase, uno stralcio, come quello sopra riportato, mi servono da mantra, da ripetermi, per un pò di giorni, settimane, mesi (a seconda di quanto è stato profondo il tonfo) per cercare di risalire la china e dirmi che c'è una vita davanti.
Che vale, SEMPRE, la pena di vivere.
Aspetto l'opportunità, aspetto l'altra amicizia, l'altro amore, la nuova forza.
Faccio fatica a viverlo,tanta fatica a viverlo...
... ma credo veramente che chiusa una porta, si apra un portone.
Alle volte si spalanca da solo, altre, devi avere tu l'energia di spingerne la superficie per aprire il varco.
Nel frattempo, penso, medito, rifletto.
Mi dispiace. Non volevo, non mi sono cercato io certe situazioni.
E sono stato debole. Questa è la mia colpa.
Sono vittima di mesi di pensieri negativi e di desideri allontanati o solo sfiorati.
Alla lunga, logorano l'animo e la forza, la lucidità viene meno.
E' questa la mia colpa, e' questo il fardello che devo portarmi dentro.
Affinchè mi serva da lezione, affinchè mi serva per evitare, in futuro, debolezze che lasciano il segno.
In bocca al lupo, Pat.
Ciao Pat
Ecco il post tanto atteso!
RispondiEliminaSono contenta di leggerlo, è vero. Hai vinto la tua scommessa =)
Tuti ci portiamo dentro i nostri fardelli, altrettanto vero.
Io sto serimentando che il tempo e la vita in modi strani e del tutto particolari "fanno giustizia". Non cancellano il dolore sofferto, ma ne rivelano almeno il senso.
La verità emerge, sempre. La verità di noi stessi e delle nostre scelte, dei nostri sentimenti e dei nostri comportamenti.
In tutto questo gran trambusto non dobbiamo sottovalutare gli aiuti che ci vengono offerti, non dobbiamo disprezzare nessun amico sincero, non dobbiamo sminuire l'importanza dei piccoli gesti.
Dio venendo fra noi piccolo come una cellula ce l'ha voluto dimostrare. Ci vuole pazienza, ci vuole fiducia, ci vuole desiderio ardente... e ci sarà Amore.
Ricordati che non sei solo e che sei benedetto. Il tuo nome è scritto nel Cielo!
Buonissima giornata, con affetto
AC
P.S.: Non posso lasciarti senza un commento polemico, mi sembra ovvio. Senti, conosco il piccolo principe quasi a memoria e devo dirti che quella non è una citazione... Calza con il libro, nel senso che può esserne una legittima interpretazione, ma nel libro quelle frasi non ci sono =)
ma come! io mi ricordavo una cosa simile e sono andata a cercarla su internet...ne è pieno il web! altra scommessa?
Eliminanon amo scommettere, ma su questa cosa mi ci butto senza problemi. Il libro è qui nel mio ufficio. Nessuno meglio di te dovrebbe sapere di diffidare dal web. Bisogna andare alla fonte.
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