mercoledì 9 gennaio 2013

Non ho tempo!




Non mi sono prefissato scadenze particolari per scrivere sul blog.
Tutti i siti ed i guru internauti ti dicono che devi scegliere il tema, devi darti dei tempi (che sono da rispettare), devi scegliere bene di cosa parlare (e parlare solo di quello)...insomma, mi è sembrato un pò vincolante.

Io,il tema l'ho scelto: Me, Pat.
I tempi pure: quando ho voglia di scrivere.
O meglio, quando c'è l'ispirazione e quando ho tempo.

tatatadan
Ecco il punto!
IL TEMPO.
Oggi (ma non solo oggi) mi sono reso conto di quante volte io dica "se ho tempo lo faccio" oppure "ok vengo poi se ho tempo e faccio un salto".

Se ho tempo.
Ma diamine!
Lavoro in proprio, non ho famiglia (una mia intendo, per fortuna la Renzo'S Family è tutta al completo ancora), non ho animali domestici (dovrei farmene uno però...altro tema magari) e....non ho tempo!

Ok, calma.
Visto che per ora chi mi legge è principalmente un mio amico\conoscente, devo stare attento a quello che dico, perchè poi la prossima volta che dirò "che non ho tempo", scatterà il sospetto.

Però, è proprio di questo che voglio parlare.
E' sempre vero quando dico\diciamo che "non ho tempo"?
Siamo sinceri.E' una scusa troppo comoda e inconfutabile quella del "non ho tempo".
E' la mia parola contro la tua. Come fai a dimostrare il contrario? 
Mi dovresti contestare, vorrebbe dire che non mi credi.
E anche questo aspetto (il non credere) credo sia comune a me\ tutti voi.

Però, come fai?
O sei veramente tanto in confidenza da poterlo contestare oppure taci.
Perchè non osi.
O magari perchè, sai che un domani, sarai tu a dire che "non hai tempo". Quando in realtà lo hai. 
Ma non vuoi fare quella tal cosa.

Non so se seguite,ma in testa a me fila tutto.
E allora mi chiedo.
Perchè dico\diciamo che "non ho tempo"?

Distinguiamo. 
Ci sono realmente momenti in cui non si ha tempo. 

Perchè devi tornare da lavoro e fare la spesa. 

Oppure torni da scuola ed hai allenamento.

O, meglio ancora, devi vederti con un amico\a o il\la moroso\a con cui hai già un appuntamento.
O, nel mio caso, devi stare a casa a combattere l'invasione delle formiche. (scusate la divagazione stupida)

Tutti abbiamo i nostri impegni.
Ma siamo veramente così pieni di attività, compiti, doveri o altro da non poterci permettere diversivi o imprevisti?

Me lo sono chiesto e la risposta è NO.
Mi spiego: sicuramente abbiamo tutti le nostre cose da fare e tutti abbiamo i nostri desideri (hobby, passioni, bisogno di riposo, chi più ne ha più ne metta).
Però un conto è se ci chiedono di andare a spegnere un gayser in Islanda (si spengono i gayser? e soprattutto, ci sono in Islanda?), un conto è se ci chiedono una commissione da 5 minuti o di rispondere ad una telefonata.

Ma in ogni caso, siamo tutti un pò restii a modificare i nostri piani, i nostri progetti, che siano di una giornata o di una serata, che siano di un week-end o che siano di un anno intero.
Soprattutto se quello che ci viene chiesto è noioso, pesante, faticoso o coinvolge persone con cui non vogliamo avere a che fare, con cui siamo arrabbiati, a cui non vogliamo dare\regalare nulla.

Alzi la mano chi...no, non potete, facciamo così...lasci un commento chi si ritrova in almeno una di queste situazioni, messe a caso, che elenco:


  • "hai letto la mia mail?" - " Si, ma non ho avuto tempo di rispondere..."
  • "ooh, ti avrei proprio voluto prepare qualcosa, ma non ho fatto in tempo"
  • "Si ho visto la chiamata, non potevo rispondere poi non ho avuto tempo di richiamarti..."
  • "Ehi ma puzzi!" - "Non ho avuto tempo di lavarmi (no questo no dai, ahahah)
  • "Vieni a lavorare con me?" - "No devo studiare, non ho tempo..."
  • "Mi hai portato quella cosa che ti ho chiesto?" - "No, non ho avuto tempo di cercarla..."


Però poi siamo tutti (mi metto sempre come primo della lista), aggiornatissimi su:

  • chi ha tradito chi nell'ultima puntata di "Seicento vetrine"
  • con chi si sposa il fratello del cugino del pronipote di Tom Hanks
  • quanto hanno fatto Juve, Milan, Caltanisetta, Confienza e il Sunderland a FIFA13
  • che foto ha pubblicato il tuo amico su Facebook
  • cosa ha risposto il tuo amico al tuo commento sulla sua foto su Facebook
  • l'ultimo video parodia di Gangnam Style
  • qual'è il sOgno di Flavio Briatore quando guarda lo stupOre di Elena Sofia Ricci mentre stappa una magnum di spumante con la sciabola in Kenia.

=)

Dove voglio arrivare? al fatto che bisogna (io per primo) imparare a dare il nome giusto alle cose.
Per come sono abituato a vedere le cose e ad affrontarle, credo che valga di più un "non ho voglia" sincero o "un passo domani" altrettanto vero, anzichè un "non ho tempo" finto e falso.

Ripeto: c'è caso e caso e ci sono situazioni differenti, dove io stesso credo che ho usato e continuerò ad usare il non ho tempo.Non voglio essere ipocrita.

Ma non credo sia corretto farla diventare la risposta standard quando non si ha voglia di affrontare un problema, una persona, una situazione.
Soprattutto se le persone che ci chiedono qualcosa sono parenti od amici.

Ammiro (e da un lato mi fanno venire i nervi) quelle persone disponibili, generose, che spesso antepongono i loro impegni per aiutare gli altri o correre dietro gli imprevisti.
Io non sono così (per questo ho specificato che mi innervosiscono), ma apprezzo e colgo in queste persone l'apertura verso l'altro.
Io mi sono fatto un programma, devo fare alcune cose e Pat mi chiede un favore? Lo aiuto, il resto lo farò dopo. 
Quella persona ha messo me davanti al resto.
Chapeau.

E' ovvio che anche in questo caso bisogna darsi un taglio, un limite.
Il LIFO (Last In First Out) è un ottimo modello di gestione dati o di gestione  magazzino, ma se applicato alla vita di tutti i giorni, forse alla lunga genera problemi.

Quindi, per concludere, il sapersi dedicare agli altri, il sapersi mettere da parte, tenendo ben saldi i principi, i doveri, gli impegni già presi, a mio modo di vedere è il giusto compromesso ed un ottimo esempio di generosità ed allo stesso tempo maturità.

Chiudo qua.
E' tardi, domani si lavora in trasferta. Destination: Origgio 
Vado a dormire.

Ah, preparazione atletica iniziata. Con calma, ma iniziata.
E grandi compere alla decathlon oggi! Mi sono sistemato per andare in bici anche nei mesi più freddi, a breve inaugurazione stagione ciclistica 2013.
Se mi ricordo posto o twitto una foto quando faccio la prima uscita.

Sempre alla Decathlon ho incontrato per caso, Fabio S., grande ex atleta robbiese e allenatore preparato di velocisti (400entisti et simili).
Gli ho parlato della mia volontà di sperimentarmi sugli 800-1500mt in pista.
Mi ha proposto di andare ad allenarmi con il suo gruppo a Vigevano.
E' un pò uno sbattone, ma allo stadio comunale c'è la pista e soprattutto l'illuminazione anche di sera. 
Tanta roba, per uno abituato a correre per le vie del paese od in aperta campagna.

Ci penserò.
Ci penserò sul serio e spero di "avere tempo".

Buona notte.
Pat

2 commenti:

  1. Mamma mia... per essere uno che non ha tempo, scrivi tanto!!!

    Dai, cerco di essere seria. Secondo me, non si tratta tanto di avere tempo ma di quanto si consideri importante la persona e/o la cosa che richiede il nostro tempo.

    Mio papà ripete spesso che "il tempo ce lo dà il Signore gratis". Se vuoi, il tempo lo trovi... insomma.

    Tante volte si tratta di priorità: non ho risposto alla mail, perché richiedeva un uso di risorse mentali al momento non disponibili per via di altri impegni. Non ho presoquello che mi hai chiesto, perché avevo altro da fare e quando misono liberata ormai era tardi. Non ti ho richiamato, perché ero stanca e non mi andava di parlare.

    Altre volte davvero ci giungono richieste al momento sbagliato, quando già siamo sopraffatti da altre richieste. Seguiamo l'ordine cronologico e può capitare che alla fine la giornqta finisca e non simao riusciti a fare tutto.

    Poi ci sono gli imprevisti: persone che ti piombano in casa, malattie improvvise, problemi "tecnici" sempre in casa... ecco, le emergenze che richiedono intervento immediato.

    Per quanto mi riguarda, credo di non aver mai abusato del "non ho tempo",ma forse sono stata più subdola nel dire "non ce la faccio proprio".

    Sicuramente, in generale,val la pena essere sinceri e semplici, con se stessi e con gli altri. Chiarirsi bene le motivazioni che ci spingono a fare o non fare qualcosa.

    Non credo che valga la pena "martirizzarsi" e diresempre di sì e mettere sempre e chiunque davanti ai propri piaceri e alle proprie esigenze. Credo che sia masochismo e che alla fine non paghi e porti solo all'esaurimento.

    L'unico motivo che ritengo valido e pertinente per posporre i miei impegni e i miei capricci (perché ci stanno anche quelli, va bene) è l'amore, nel senso "puro" del termine.

    Ti voglio bene, voglio il tuo bene, so che quanto mi chiedi per te è importante,è una cosa buona, vera, bella... allora lo faccio, senza patemi, con naturalezza.
    E siccome anche tu mi vuoi bene, eviti di chiedermi cose non importanti quando sai che sono in un periodo di stress, quando non sono in forma, quando ho tanto lavoro da fare.

    Pane al pane e vino al vino.

    Cerchiamo solo di essere trasparenti e credo che non offenderemo né deluderemo nessuno (almeno, nessuna persona di buon senso.Le altre, pazienza... poverine... preghiamo per loro).

    AC

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  2. Anna, penso che il tuo pensiero vada ad integrarsi e a rafforzare il mio.
    la trasparenza, il buon senso e via dicendo, fanno si che tutto si risolva\proceda al meglio.
    ovvio, sempre se si ha a che fare con persone altrettanto sincere e intelligenti.
    perchè quando si è in malafede o si hanno pregiudizi, si vede del marcio ovunque.
    grazie e ciaooo

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B&B

Ero lì, sulla sedia, avrò percorso si e no 1 km girando intorno al tavolino della sala d'attesa negli ultimi 10 minuti. Non ero in ansia...